Descrizione
Con Ambrosia si definisce una serie di piante erbacee spontanee, annue o perenni, ad impollinazione anemofila, per la maggior parte originarie del continente americano, ma ormai diffuse anche in Europa. La specie più diffusa, l’Ambrosia artemisiifolia, è la più dannosa a causa delle allergie provocate dalle abbondanti quantità di polline che produce: è stato stimato che una pianta di Ambrosia possa produrre più di un miliardo di granuli di polline e che, durante la fioritura, la concentrazione dei pollini nell’aria possa raggiungere i due milioni di granuli per metro cubo.
- Dalle aree dei comuni lombardi nella quale l’ambrosia si è inizialmente diffusa, come la provincia di Varese e i comuni ad ovest di Milano (dove l’allergia provocata da questa pianta riguarda il 6-8% della popolazione) l’ambrosia si è successivamente espansa nella regione, ed ora risulta presente anche nella provincia di Como.
I luoghi preferenziali di crescita dell’ambrosia sono i bordi stradali, le aree incolte, gli argini, le massicciate ferroviarie, i margini di campi coltivati, le aree abbandonate e semi-abbandonate, e come infestante nei campi di barbabietola, di soia e di girasole.
- Per limitare i casi di pollinosi da ambrosia ATS Insubria ha diramato un'apposita informativa (che è possibile scaricare tra gli allegati a questa notizia) e si ricorda che sul sito ATS Insubria è possibile consultare il bollettino pollinico: la concentrazione maggiore dei pollini di Ambrosia è tra agosto e settembre.
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Ultimo aggiornamento
23/06/2026 10:11